I mega-siti in Europa

La riqualificazione dei brownfield è essenziale per una gestione sostenibile all’interno degli stati membri. Alti livelli di contaminazione spesso eterogenea e complessa sono associabili a aree utilizzate nel passato per scopi militari, per attività di miniera, per siti industriali e commerciali. Considerate come problematiche, molte di queste aree sono diventate brownfield con la conseguenza di condizionare negativamente lo sviluppo delle aree circostanti. In Europa ci sono più di 20.000 siti contaminati caratterizzatati da una contaminazione eterogenea e complessa. Questi siti vengono chiamati mega-siti e sono una minaccia per le risorse ambientali quali il suolo e le acque, causando rischi non accettabili per la salute umana e per l’ambiente come pure costi sociali ed economici rilevanti. Il loro recupero efficace e sostenibile richiede lo sviluppo di tecniche innovative per la caratterizzazione e la bonifica e approcci integrati per l’ottimizzazione delle opzioni di riutilizzo.

Attualmente, il successo dei processi di riqualificazione dei brownfield non è soddisfacente in termini di accettabilità finanziaria, di efficienza ecologica e di accettabilità sociale. Esistono molte tecnologie di bonifica innovative ed efficaci come pure metodi per supportare i processi decisionali, tuttavia solo raramente viene applicato il loro intero potenziale

Spesso, la poca visibilità degli strumenti disponibili è una delle razioni per cui i proprietari dei siti, i gestori, le autorità locali e gli altri portatori di interesse non riescono a riqualificare i brownfield Attraverso l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili e dei migliori sistemi di supporto alle decisioni. Inoltre, sfide emergenti come la richiesta urgente di bonifica dei suoli e il riuso in sito delle infrastrutture, come richiesto dall’Unione Europea, richiede lo sviluppo di nuove soluzioni integrate.